
Gas perfetto è composto da due isoterme (1-2) e (3-4) a temperature rispettivamente T1 > T2 e due adiabatiche (2-3) e (4-1):
- Espansione isoterma (1-2): il gas preleva la quantità di calore Q1 dalla sorgente più calda T1 e questo provoca l’aumento di volume del gas e la diminuzione della pressione. La tendenza della temperatura del gas ad abbassarsi viene contrastata, limitatamente alla prima parte della corsa, dall’effetto del riscaldatore (sorgente termica). Ne risulta che essa rimane costante.
- Espansione adiabatica (2-3): quando il gas finisce di prelevare energia termica, esso viene mantenuto in modo che non scambi energia con l’esterno tramite un’adiabatica, pur continuando ad espandersi: ne consegue un abbassamento della temperatura.
- Compressione isoterma (3-4): il gas viene messo a contatto con la sorgente a temperatura T2 < T1 cedendo una quantità di calore Q2: questo provoca una compressione.
- Compressione adiabatica (4-1): quando il gas finisce di cedere calore al refrigeratore continua a comprimersi, ma viene mantenuto in modo che non scambi energia con l’esterno.
Il risultato di questo ciclo è dimostrare che, avendo a disposizione una macchina di Carnot ideale, un fluido perfetto e due sorgenti a differenti temperature, è possibile ottenere lavoro riportando il sistema nelle condizioni iniziali.
Roby detto,
12 Maggio, 2008 @ 8:55
Cavolo!!! vedo che Capelli’s street è tornata a splendere di ricchezze architettoniche!!! Dovreste mettere un manifesto tipo quelli su Napoli con su scritto: Monnezza a chi!!!
gasfirane detto,
12 Maggio, 2008 @ 10:09
Oppure 3 pere a chi!!!
Mik detto,
1 Luglio, 2008 @ 9:17
da notare l’ampio reparto freezer
Krapa detto,
2 Luglio, 2008 @ 9:01
Usti, questo mi era sfuggito!
Devo dire che la stagione è ideale, avrebbero dovuto scaricarcelo in questi giorni: compravamo un paio di angurie e via.