17 Settembre, 2008
· Archiviato in discarica

La sedia è un elemento di arredo utilizzato, per l’appunto, per sedersi. È costituita, nella tipologia classica, da un piano orizzontale (la “seduta”), delle gambe di sostenimento (in numero di quattro) e da uno schienale di appoggio. Così come la seduta o lo schienale possono assumere forme diverse (ma pur sempre legate, in genere, a condizionamenti di carattere ergonomico), le gambe possono essere anche in numero di tre, o, in contesti particolari, in numero di uno (ad esempio nelle sedie di un bar).
Per motivi ergonomici la seduta è convenzionalmente sollevata rispetto al pavimento di 45 cm (nel caso delle sedie da bar invece di 75 cm).
Col termine al plurale di “sedute” ci si può riferire anche al complesso di posti a sedere che caratterizzano un progetto architettonico, con riferimento alla loro posizione nel contesto e alla loro tipologia.
I materiali con cui può essere realizzata una sedia sono svariati, in quanto costituisce di per sè uno dei campi più indagati all’interno del mondo del design. La maniera più classica di realizzare una sedia è quella di far uso del legno (nella storia i primi esempi sono costituiti di questo materiale), ma diffusissimi sono anche i prodotti in materiale plastico. Negli ultimi anni si sta facendo ricorso anche all’alluminio o all’acciaio alleggerito, capaci di diminuirne notevolmente il peso.
14 Settembre, 2008
· Archiviato in discarica

Nella maggior parte delle cucine è più facile iniziare a installare i pensili. In questo modo non ci sono mobili base da evitare ed è più facile usare la scala. Se non hai pensili da installare, passa alla fase successiva (Installa i mobili base). Se non l’hai ancora fatto, misura e disegna la posizione dei mobili sulla parete, per assicurarti che ci stiano tutti gli elementi. È importante anche segnare eventuali punti irregolari del muro e livellarli con lo stucco o con degli spessori.
6 Settembre, 2008
· Archiviato in discarica

Mentre sollevava tappeti e buttava asciugamani, liberava a ondate gli odori della casa, e molta gente si convinse che quella mascherina non serviva a proteggerlo dalla polvere, bensì a difenderlo dalle esalazioni delle sorelle Lisbon ancora vive nella biancheria da letto e nei tendaggi, nella tappezzeria che si scollava dalle pareti, nelle chiazze della moquette conservata come nuova sotto cassettoni e comodini.
Jeffrey Eugenides – Le vergini suicide
2 Settembre, 2008
· Archiviato in discarica

L’abluzione è un lavaggio rituale a scopo di purificazione spirituale.
Indipendentemente dal concetto di impurità che varia a seconda delle culture, l’abluzione (parziale oppure totale), è stata in ogni tempo consuetudine comune presso ogni tradizione religiosa. Si configura sia come un atto sacrificativo all’interno dei riti di passaggio, sia come gesto propiziatorio praticato allo scopo di rendere innocuo il contatto con il sacro o, viceversa, eliminare gli effetti contaminatori. Spesso l’abluzione consiste, a seconda dei casi, in un bagno completo oppure nel lavaggio delle mani, da effettuare prima di un atto rituale, ad esempio prima di un sacrificio o un’offerta nella religione romana o prima della preghiera nell’Islam.